DemocraziaCristianfQuanto è accaduto ieri al Senato con i parlamentari di Forza Italia che hanno sostituito i dissidenti del Pd non è un fatto episodico, un’azione di pronto soccorso in caso di bisogno. E’ la dimostrazione che qualcosa sta cambiando negli schieramenti politici e nello stesso parlamento.
Anche se non si tratta di una nuova maggioranza di governo, ci sono comunque tutte le premesse per una rivoluzione degli attuali assetti politici. Una rivoluzione per ora decisa a tavolino e che deve esser digerita dal corpo elettorale. Ma che va segnalata e valutata in tutti i suoi contorni.
Insomma, si va delineando un partito moderato di centro, cui i sondaggi che già vengono fatti attribuisono oltre il 48% dei voti (roba da Dc dei tempi migliori!), alle cui ali, destra e sinistra, staranno partiti minori. Sarann o Sel con aggregati vari e Lega Nord con o senza collegamenti delle forze minori di destra.
Lo schema è quello di un tempo. Ricordate?  DC, Msi, Pci e poi tutti gli altri (Pli, Pri, Psi, Psdi ecc. )coi quali la Dc di volta in volta si alleava.
Ora, con la nuova legge elettorale, non ci sarà neppure bisogno di far tante allenze. E il partitone di centro prospererà come e meglio della vecchia balena bianca.  

b. c.