Almeno tredici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in seguito ad una serie di presunti colpi di mortaio che hanno centrato la fermata di un tram nel quartiere Leninski di Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi. Lo riferiscono i media russi e quelli dei ribelli.
Secondo i testimoni oculari citati dall’agenzia dei ribelli ‘Dan-news Info’, la fermata sarebbe stata colpita da cinque presunti colpi di mortaio mentre stava passando un tram e un filobus, che ha preso fuoco, insieme ad un’auto di passaggio. Secondo un rappresentante del ministero della difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetesk, Eduard Basurin, ci sono nove morti e nove feriti. La tv Rossia 24 mostra un bus distrutto da un ordigno, cadaveri alla fermata e dentro lo stesso bus.
Kiev,a aeroporto Donetsk 6 soldati morti e 16 feriti  – Nelle ultime 24 ore sei militari ucraini sono rimasti uccisi nei combattimenti per l’aeroporto di Donetsk, mentre altri 16 sono stati feriti e fatti prigionieri. Altri 20 sono riusciti ad abbandonare il terminal. Lo riferisce il ministero della difesa ucraino, citato da Interfax.
“Accordo Kiev-Mosca per ritiro armi pesanti” – Ucraina e Russia hanno raggiunto un accordo affinché sia le forze di Kiev sia i ribelli filorussi ritirino gli armamenti pesanti delle zone di conflitto nell’est ucraino. Lo annuncia il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steimeier, dopo un incontro in ‘formato Normandia’ con i colleghi di Mosca, Kiev e Parigi. I ministri degli Esteri di Germania, Francia, Russia e Ucraina fanno “un appello a tutte le parti coinvolte a troncare le ostilità” e a deporre le armi in linea con gli accordi di Minsk, si legge inoltre in una nota congiunta, divulgata dal ministero degli Esteri tedesco, dopo il vertice a 4 conclusosi ieri sera a Berlino.