I giudici della corte d’assise d’appello di Milano hanno confermato la condanna a 20 di reclusione con il vizio parziale di mente e 3 anni di casa di cura e custodia a pena espiata per Adam Kabobo, il ghanese che nel maggio 2013 uccise a picconate tre passanti nel capoluogo lombardo.
Nel maggio 2013 un’alba di terrore a Milano. Oggi nessuna particolare reazione al momento della lettura della sentenza. Dovrà scontare 20 anni di carcere Adam “Mada” Kabobo, il ghanese che uccise a colpi di piccone tre passanti in strada in zona Niguarda. Senza un’apparente motivazione. Il pm aveva chiesto per il 31enne il riconoscimento della seminfermità mentale e 20 anni di carcere, più sei anni in ospedale psichiatrico. Il processo si è svolto con rito abbreviato e a porte chiuse. La difesa aveva chiesto l’assoluzione per incapacità di intendere e volere. Il 15 aprile del 2014 è arrivato il verdetto che ha sostanzialmente accolto le richieste dell’accusa: Kabobo è stato condannato a 20 anni con il riconoscimento della seminfermità mentale, e tre anni di ospedale psichiatrico giudiziario come misura di sicurezza. Il gup di Milano Manuela Scudieri ha rigettato le richieste della difesa: il ghanese è stato considerato capace di intendere e volere al momento del fatto. Alle famiglie delle vittime, parti civili nel processo, sono state riconosciute delle provvisionali come risarcimento per somme che vanno dai 100mila euro in su.