Blue-MondayI ricercatori ne hanno studiato ogni singolo aspetto. Ne hanno perfino fatto un’equazione. E sono pronti, con estrema certezza ad affermare che è oggi il giorno più triste di tutto l’anno, quello che, tra i 365, è proprio da segnare sul calendario ed essere dimenticato il più in fretta possibile! L’equazione, messa a punto una decina di anni fa dallo psicologo inglese Cliff Arnall, all’epoca tutor presso la Cardiff University, tende a far cadere il Blue Monday il terzo lunedì di Gennaio, ovvero quando l’euforia per le feste di Natale è già svanita e ci si rende conto che c’è ancora un lungo anno da affrontare.

Le avverse condizioni meteo, le maggiori ore di buio e i sensi di colpa per i soldi spesi a causa dell’euforia del Natale renderebbero, dunque, questa giornata ancora più difficile da sostenere, rendendo tutti i buoni propositi per il nuovo anno appena iniziato, già stressanti.

In Inghilterra la cosa è presa tremendamente sul serio: pare che proprio in coincidenza del Blue Monday ci sia un aumento del numero delle astensioni dal lavoro e che alcune associazioni offrano supporto psicologico per chi lo richiede. Persino gli esperti della British Dietetic Association suggeriscono di fare una grande abbuffata per superare la depressione da Blue Monday: «Mangiare tanto può aiutare la gente a superare il giorno più triste dell’anno solo se non avvengono eccessi – riferisce Alison Clark della BDA – evitate caffeina e snack energetici e prendete solo cibi nutrienti per portare un po’ di gioia nel Blue Monday».

In verità, pare che di scientifico non ci sia proprio nulla: tutto sarebbe nato da una campagna pubblicitaria, commissionata da Sky Travel, un’agenzia di viaggi britannica che voleva incentivare le partenze di fine gennaio, decisamente scarse dopo le vacanze di Natale, facendole figurare come un antidepressivo naturale e dunque un buon modo per affrontare questa giornata così angusta.

Diciamo che, in generale, che il lunedì sia la giornata più impegnativa della settimana, almeno psicologicamente, non è una novità: rientrare a lavoro dopo due giorni di relax e tempo speso per se stessi mette sempre un po’ di tristezza. La CGIA di Mestre ha evidenziato che oltre il 30% dei certificati medici viene presentato il lunedì, quanti di questi per i bagordi fatti nel week-end, realmente, non è dato saperlo.

Oggi come oggi, probabilmente, la pesantezza del lunedì è attenuata, se non del tutto eliminata, dal pensiero di avercelo un lavoro a cui tornare dopo il relax del fine settimana. Cosa davvero non da poco e soprattutto estremamente confortante. Tanto da far quasi sperare che sia sempre lunedì 19 gennaio. {jcomments on}