Pierluigi-BersaniIn attesa del 29 gennaio, giorno fissato per la prima seduta dei grandi elettori chiamati ad eleggere il successore dik Napolitano, iniziano a scaldarsi i nuscoli i gruppi di opposizione interna ai vari partiti. Soprattutto nel Pd si anniderebbe una cinquantina di franchi tiratori pronta a rende difficile la vita a Matteo Renzi.
Ha iniziato ad aprire le ostilità Pier Luigi Bersani con una proposta provocatoria berso il premier: Se lo vogliamo fare con il voto di tutti, perché aspettare la quarta? Facciamolo dalla prima, che sono ‘tutti-tutti’
Intanto gli ex democristiani del Pd si sono riuniti a cena per compattarsi su un candidato che avrebbero  inividuato  ion Sergio Mattarella non sgradito a Renzi.
Sul fronte opposto Silvio Berlusconi dice la sua: “La sinistra ha la presidenza del Senato, della Camera, del Consiglio, della Corte costituzionale. Abbiamo quindi il diritto di pretendere che, dopo tre Capi dello Stato di sinistra che hanno ridotto l’Italia in queste condizioni, il nuovo Presidente della Repubblica non venga da quella parte; non sia solo il garante di una parte politica ma sia il garante di tutti”.
In  Forza Italia le simpatie maggiori vanno a Mattarella (sponsorizzato da Gianni Letta) e a Walter Veltroni.
Poi c’è il gruppo dei centristi che punta su Pierferdinando Casini nella speranza di ridare ossigeno all’area che fa capo ad Alfano e a pezzi dell’Udc e di Scelta Civica.