MilitariaParigiMentre Charlie Hebdo esce con una tiratura record di 3 milioni di copie proseguono in tutta la Francia le indagini per trovare i responsabili degli attentati che hanno seminato il terrore a Parigi. Ci sarebbero infatti sei terroristi in fuga, che sarebbero coinvolti in vario modo negli attacchi effettuati dai due fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly. La polizia starebbe anche cercando di trovare nell’area della capitale la Mini Cooper intestata ad Hayat Boumediene, la compagna dell’autore della strage nel supermercato kosher.
La giovane 26enne ora si trovarebbe in Siria, dove sarebbe giunta l’8 gennaio passando per la Turchia. Immagini delle telecamere di sorveglianza e impronte confermano che la presenza della Boumediene all’aeroporto di Instanbul il 2 gennaio.
In proposito non mancano polemiche “La Turchia fa tutto il possibile per contrastare il terrorismo” ha detto a Berlino il premier turco Ahmet Davutoglu, in conferenza stampa con Angela Merkel, respingendo le accuse secondo le quali Ankara non avrebbe fatto abbastanza per limitare i viaggi dei miliziani islamici verso Siria e Iraq. Intanto anche Damasco accusa la Turchia definendo il Paese  “un partner diretto” dei terroristi “nel versare il sangue di innocenti in Siria e in tutto il mondo”.
Intanto Al-Qaeda ha minacciato nuovamente la Francia. Il ramo magrebino dell’organizzazione terroristica ha assicurato che ci saranno nuovi attacchi se Parigi continuerà con la sua presenza militare in Mali e nella Repubblica centrafricana, se continuerà a bombardare l’Iraq o la Siria, se ci saranno nuove offese della stampa al Profeta. Il presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keita, ieri, ha marciato per le strade di Parigi in prima fila alla destra di Hollande.