Anita-EkbergSi è spenta ieri ad 83 anni l’attrice svedese naturalizzata italiana, Anita Ekberg.

Da anni viveva a Genzano e da diverso tempo era ricoverata presso l’ospedale San Raffaele di Rocca di Papa.

Dopo aver vinto il titolo di Miss Svezia, si trasferì in America al seguito del produttore Howard Hughes che la introdusse nel mondo del cinema. Dopo una serie di piccoli ruoli minori, nel 1956 viene scelta come protagonista di Hollywood o morte! Vincendo un Golden Globe come migliore attrice emergente.

Ma è nel 1960 che diventa icona del cinema mondiale con la sua interpretazione di Sylvia ne La dolce vita. La scena in cui balla nella fontana di Trevi è universalmente conosciuta. Fellini tornerà a dirigerla più volte e il sodalizio con l’Italia si consacra con il suo definitivo trasferimento a Roma, nella seconda metà degli anni ’60.

Una carriera piena di grandi successi e ricca di lavoro fino agli anni 80, con piccole parti e comparsate fino al 2000.

Sembra che gli ultimi anni della sua vita non siano stati molto facili. Qualche tempo fa Anita Ekberg inviò una lettera-appello alla Fondazione Fellini chiedendo aiuto per le sue condizioni economiche e di salute. Secondo quanto si apprende l’attrice svedese era seguita da una tutrice perché non aveva nessun parente. Da disposizioni testamentarie, la Ekberg sarà cremata e le sue ceneri torneranno in Svezia.

Una cerimonia funebre verrà celebrata nelle prossime 48 ore, in una Chiesa Luterana di Roma, in Via Sicilia o sull’Aurelia Antica.
{jcomments on}