20150109 87694 marna2Parigi attaccata su due fronti. Nel Nord Est nella cittadina di Dammartin-en-Goële i due killer del Charlie Hebdo sono asserragliati in una fabbrica con un ostaggio. In centro nella Porte de Vincennes un negozio ebraico, una drogheria kosher, è stata assalita da un uomo armato che tiene in ostaggio 5 persone. Autore di quest’ultimo episodio l’uomo che  ieri ha ucciso a Montrouge una poliziotta francese. Identificato, fa parte della stessa cellula jihadista dei fratelli Kouachi. La famosa cellula di Buttes-Chaumont.
Intanto nel dipartimento di Senna e Marna porsegue lassedio della polizia alla tipografia,in cui sono asserragliati con un ostaggio i fratelli Cherif e Said Kouachi, sospettati della strage al giornale satirico Charlie Hebdo, costato la vita di 12 persone. Diversi media avevano parlato di 2 morti e 20 feriti. Il fitto scambio di colpi di arma da fuoco, secondo quanto si apprende, è avvenuto prima delle 9 in località Dammartin-en-Goele, nel dipartimento della Seine-et-Marne, 45 chilometri a est di Parigi. Ma la notizia è stata successivamente smentita.

Sono degli «eroi jihadisti» i due fratelli Cherif and Said Kouachi che hanno assaltato la sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo uccidendo 12 persone. È così che li ha definiti lo Stato Islamico, che non ha però rivendicato l’appartenenza dei due al gruppo.
In una breve nota diffusa tramite la propria radio online al-Bayan, rilanciata via Twitter e sui forum jihadisti, l’Is ha infatti lodato i due attentatori affermando che «eroi jihadisti hanno ucciso 12 giornalisti che lavoravano per il settimanale francese Charlie Hebdo e ne hanno feriti altri 10 per vendicare il Profeta».
L’Is ha poi accusato Charlie Hebdo di aver «insultato» il Profeta Maometto per molti anni aggiungendo che «tra le persone uccise ci sono i vignettisti che hanno preso in giro l’Islam e le sue grandi personalità».