MarioDraghiLa Bce potrebbe acquistare titoli di Stato, nel quadro della “variazione delle dimensioni, dell’andamento e della composizione delle misure” a sua disposizione. Sono bastate poche righe di Mario Draghi, in una serie di risposte a interrogazioni di europarlamentari, per dare la spinta ai mercati europei, depressi nei giorni scorsi dalle ipotesi di una uscita della Grecia dall’euro. Nel primo giovedì del mese, il giorno che fino a dicembre scorso era tradizionalmente riservato alle riunioni del Consiglio Direttivo (e quindi alle grandi decisioni), il presidente della Bce riesce così a c onfermare la volontà di andare avanti verso un ‘quantitative easing ‘ che negli Usa e in Gran Bretagna ha dato buoni frutti.
D’altronde, ricorda Draghi, “per rispondere ai rischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione, il Consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a utilizzare strumenti non convenzionali addizionali nell’ambito del suo mandato”.
La scelta, sottolinea il presidente della Bce potrebbe venire nei primi mesi dell’anno quando ” il Consiglio direttivo riesaminerà lo stimolo monetario raggiunto attraverso le misure attuate nella seconda metà del 2014, l’espansione del bilancio dell’Eurosistema realizzato attraverso queste misure, e le prospettive per l’andamento dei prezzi”.
Ma Draghi non rinuncia neanche in queste lettere – per lo più indirizzate a europarlamentari italiani, dai grillini Valli e Zanni al leghista Borghezio – a richiamare i governi alle loro responsabilita’. Infatti, ricorda, “a fronte dell’attuale debolezza dell’economia le politiche di bilancio dovrebbero favorire la ripresa, assicurando tuttavia la sostenibilita’ del debito in conformita’ con il Patto di stabilita’ e crescita”. “Tutti i paesi – continua – dovrebbero sfruttare il margine disponibile per conseguire una composizione delle politiche di bilancio piu’ favorevole alla crescita”.
Le missive dirette a Strasburgo offrono a Draghi l’occasione per fare il punto su stress test e iniezioni di liquidità. Le verifiche della Bce sul sistema bancario sono state – rivendica – “un esercizio con un vasto perimetro di azione e le carenze patrimoniali individuate sono la risultante di un processo accurato e rigoroso”. A questo proposito Draghi si concede l’unico riferimento diretto a M onte dei Paschi di cui “attualmente la Bce sta analizzando il piano di ricapitalizzazione presentato il 10 novembre 2014”. Il presidente dell’Eurotower ribadisce come “le carenze patrimoniali individuate nella prova di stress per lo scenario avverso dovrebbero essere coperte entro nove mesi dalla pubblicazione dei risultati della valutazione approfondita il 26 ottobre 2014”. Poche parole ma che sono servite a far schizzre le quotazioni della banca senese che hanno chiuso in rialzo del 12,39%.