HCL’attacco a Charlie Hebdo, effettuato con tattica militare che la dice lunga sulle potenzialità dei terroristi islamici sparsi nel mondo, offre vari spunti di riflessione. Ma dopo essersi stracciate le vesti e condannata la strage occorre ragionare seriamente sugli errori che l’Occidente ha commesso in tutti questi anni e i cui risultati sono l’episodio di ieri, gli altri delle ultime settimane e quelli che, purtroppo, si verificheranno.
Proprio la Francia, con gli Usa di Obama, è tra i massimi artefici di quanto accaduto e accadrà.
E’ stata la Francia di Sarkozy che, per meri interessi di bottega legati al petrolio  di rivalità con l’Italia, ha eliminato Gheddafi, un leader certamente discutibile ma che, tuttavia, assicurava la stabilità in una vasta area del Nord Africa frenando sul nascere ogni tentativo di rivalsa integralista.
Il risultato dell’impresa francese è stato il caos in tutto il Nord Africa con le conseguenze che si stanno vedendo.
Altrettanto dicasi per la politica di Barak Obama in Medio Oriente. Forte dell’utosufficienza petrolifera il presidente Usa sembra voler favorire, magari inconsapevolmente, la destabilizzazione in tutta l’area. Così ha consentito la nascita e lo sviluppo dell’Isis foraggiato da Arabia Saudita e Qatar salvo accorgersi solo con molto ritardo di quanto stava accadendo e che razza di pericolo il califfato islamico rappresentasse.
In questo contesto va inserito anche il piano di eliminazione di Bashar Assad in Siria che ci auguriamo sia stato accantonato per sempre. Togliere Assad equivarrebbe, infatti, a favorire l’Isis che avrebbe buon gioco ad estendere la propria influenza territoriale.
Oltre a questi altri errori sono stati commessi da un Occidente che non sembra avere una chiara visione del fenomeno islamista e che si sveglia dal proprio torpore solo per il rumore dei colpi di kalashnikov dell’ennesima strage.

Brunello Cavalli