sospettiSono in corso in tutta la Francia le ricerche degli uomini che ieri hanno compiuto la strage nella redazione del settimanale parigino. Il più giovane dei tre ricercati per l’attacco a Charlie Hebdo, l’autista dei killer, “si è consegnato alla polizia”. Il giovane si sarebbe consegnato in tarda serata a Charleville-Mezières. Ha 19 anni, e secondo le stesse fonti sarebbe “il meno implicato” nella pianificazione e nell’esecuzione dell’attacco Un’azione delle teste di cuoio francesi dei reparti RAID è stata effettuata a Reims, capoluogo della regione Champagne a nord di Parigi.
Durante l’operazione di polizia a Charleville-Mezières è stata fermata una persona, che sarebbe un familiare di uno dei ricercati. Si tratta di Said e Cherif Kouachi, due fratelli noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi, uno dei quali già condannato in passato per aver fatto parte di una filiera che inviava islamisti in Iraq, che nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi a Reims.
Secondo una fonte di polizia i due fratelli sono nati a Parigi, e hanno “un profilo di piccolo delinquenti che si sono radicalizzati”. Il più giovane, Cherif, era stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, di cui 18 mesi con la condizionale, in quanto componente di una gruppo che inviava combattenti estremisti in Iraq, basata nel 19/o arrondissement di Parigi.
Quello contro Chalie Hebdo è il più grave attentato terroristico nel paese dal 1961. Il commando ha sparato nei locali di Charlie Hebdo uccidendo 12 persone e ferendone 8 (ora tutte fuori pericolo di vita). Sono caduti sotto i colpi del commando di terroristi Charb, il direttore, e i popolarissimi disegnatori satirici Wolinski, Cabu e Tignous. Li hanno cercati, uno per uno, in particolare Charb, autore di un’ultima vignetta tragicamente profetica, in cui scherzava su possibili attacchi terroristici imminenti in Francia. I testimoni parlano invece di un periodo di difese stranamente un po’ allentate al giornale, da anni nel mirino del fanatismo per le sue provocazioni contro gli estremismi religiosi di ogni tipo.