SBuzziIl ras delle coperative romane entrava pesantemente nella politica e nelle elezioni. Lo conferma lettera del 2004 con cui Salvatore Buzzi avrebbe invitato soci e dipendenti della sua cooperativa “29 giugno”, a sostenere la candidatura di Giovanelli e Zingaretti al Parlamento europeo nelle liste dei Ds.
Però secondo gli inquirenti i due attuali esponenti democrat  sarebbero stati  “all’oscuro della ‘sponsorizzazione’ di Buzzi”. 
La lettera sarebbe stata ritrovata durante la perquisizione nel’appartamento di Salvatore Ruggiero, arrestato l’11 dicembre insieme a Rocco Rotolo, con cui è indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Nella disponibilità di Buzzi c’era quindi un vero e proprio “pacchetto” di voti, distribuiti tra soci e dipendenti delle “Cooperative 29 giugno”, “L’apostrofo” e “Formula Ambiente”. Una prassi che – nonostante i beneficiari dei voti fossero con ogni probabilità all’oscuro di questa macchinazione – ricorda il sistema usato dalle organizzazioni mafiose per orientare il voto.
Tra le novità sull’inchiesta che ha scosso gli ambienti politici ed istituzionali della Capitale c’è anche la ridefinizione del ruolo dell’ex brigatista Franco La Maestra nella gestione della “29 giugno”. Scrivono infatti i carabinieri: “In questa fase (si parla del 2 dicembre, ndr) appariva di particolare rilevanza il ruolo assunto da La Maestra Franco il quale, unitamente a Rotolo e Ruggiero, cercava di definire la gestione dei soci.”
Dall’intercettazione ambientale ottenuta sull’autovettura di Rotolo in quello stesso giorno si apprende inoltre che quest’ultimo avrebbe confidato a La Maestra di avere “buttato tutto, computer, tutto…”, forse alludendo a un tentativo di distruggere un contenitore di dati “sensibili”.
Inoltre sono emersi altri stralci di conversazioni tra i due e Salvatore Ruggiero, relativi alla possibile “successione” alla guida della 29 giugno. Il comando sarebbe dovuto passare “a noi che siamo i detenuti”, spiegava Rotolo: un’affermazione con cui La Maestra avrebbe dato mostra di essere d’accordo.