Il Comune di Torino non trascriverà, almeno per il momento, l’atto di nascita del bambino nato in Spagna da una coppia di donne grazie all’inseminazione eterologa. Questo l’orientamento dei Servizi civici del capoluogo piemontese, che sono “in attesa di chiarimenti” da parte della Prefettura. Una “prassi”, spiega il Comune di Torino, nei casi in cui è necessario approfondire l’interpretazione delle norme, essendo gli enti locali delegati a eseguire e applicare le norme dello Stato Civile”.