MatteoSalvini“Pazzesco. Il governo Renzi ha depenalizzato alcuni reati ‘lievi’, per cui niente galera per chi commette furto, danneggiamento, truffa e violenza privata. Con la sinistra al potere, l’Italia diventa il paradiso dei delinquenti. Non mi rassegno, la Lega farà opposizione totale a questa follia”. Così Matteo Salvini in relazione al decreto legge arato ieri sera che prevede la non punibilità dei reati più lievi

– vale a dire quelli per i quali si prevede oggi una pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, e una pena pecuniaria sola o congiunta alla precedente – quando l’offesa è di particolare tenuità e quando si è di fronte a un comportamento non abituale. Una non-punibilità che potrà essere dichiarata in ogni fase e grado del processo e che non sarà d’ostacolo per la parte offesa (che potrà comunque opporsi all’archiviazione) che vorrà seguire la strada del risarcimento in sede civile. Una novità che scatena la replica del numero uno del Carroccio.
Il Cdm ha anche dato il consenso all’Agenda per la semplificazione della Pubblica amministrazione 2015-2017, un pacchetto di 38 azioni per semplificare il rapporto cittadini-burocrazia. Il piano interviene su cinque filoni, cittadinanza digitale, welfare, fisco, edilizia e impresa.
Un pin unico per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, la marca da bollo digitale, accesso online ai referti sanitari, un’unica tassa locale sulla casa, la dichiarazione dei redditi precompilata, la presentazione telematica della dichiarazione di successione, la semplificazione delle procedure per l’avvio di una nuova impresa: sono solo alcune delle azioni previste dall’Agenda. Il piano dovrebbe rivoluzionare nei prossimi tre anni i rapporti tra cittadini e amministrazione riducendo le code e in generale i tempi per avere risposte e semplificando la vita alle persone.
Ecco in sintesi alcune delle 38 azioni anti-burocrazia sulle quali sta lavorando il Governo.

PIN UNICO: si chiamerà Spid, sistema unico di identità digitale e consentirà al cittadino l’accesso in sicurezza a tutti i siti web che erogano servizi online (Inps, scuola, Agenzia entrate ecc). La prima fase partirà ad aprile 2015 con l’obiettivo di avere 10 milioni di utenti a dicembre 2017.

PAGAMENTI ELETTRONICI: cittadini e imprese devono poter effettuare pagamenti elettronici per multe, tributi, rette scolastiche, bollette ecc. Si potrà fare con il codice Iuv (codice identificativo univoco del versamento). L’obiettivo è di realizzare il piano entro dicembre 2016. Con questo sistema si dovrebbe poter pagare anche la marca da bollo digitale.

ELIMINAZIONE DUPLICAZIONE NELLA RICHIESTA CERTIFICATI PERSONE DISABILI: il verbale di disabilità sostituirà le diverse certificazioni ora richieste. Si punta a ridurre costi e tempi entro dicembre 2015. Il Governo punta anche a rendere possibile l’accesso online ai referti sanitari (dicembre 2016) e alla prenotazione delle prestazioni sanitarie per telefono, online o in farmacia attraverso i cup (dicembre 2016).

UNICA TASSA SU CASA: verrà introdotta un’unica tassa sulla casa “semplice da calcolare e da pagare” entro dicembre 2015.

DICHIARAZIONE REDDITI PRECOMPILATA:  A partire dalla dichiarazione sui redditi 2014 i lavoratori dipendenti e i pensionati potranno accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata dall’Agenzia delle entrate (tempo di realizzazione aprile 2015). A partire dall’anno successivo sarà possibile avere la dichiarazione precompilata anche con le spese sanitarie grazie ai dati raccolti con la tessera sanitaria.

DICHIARAZIONE SUCCESSIONE ONLINE: sarà possibile fare la dichiarazione di successione online inoltrando con lo stesso adempimento la domanda di voltura catastale e di trascrizione (la sperimentazione dovrebbe iniziare a dicembre 2015 per concludersi a dicembre 2017).

SEMPLIFICAZIONE PER AVVIARE UN’ATTIVITA’ DI IMPRESA: primo pacchetto di interventi entro dicembre 2015. E’ prevista anche la semplificazione e il coordinamento dei controlli sulle imprese e la modulistica standardizzata per gli adempimenti ambientali. Le azioni di semplificazione nei confronti dell’impresa secondo il piano del Governo dovrebbero produrre a regime la riduzione dei costi burocratici di “almeno il 20%”.

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