‘Un trend consolidato ormai da oltre due anni che lascia ben poche aspettative di una sua prossima inversione di tendenza; anche alla luce del fatto che questa continua diminuzione degli acquisti si associa a una ripresa della propensione al risparmio, passata dall’11,6% del 2012 al 12,9% del 2013. Segno che le famiglie nutrono una scarsa fiducia nel futuro, tale da fargli destinare al risparmio risorse che avrebbero potuto invece dedicare ai consumi”. Così il Presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli commenta i dati Istat sulle vendite al dettaglio a settembre 2014. “E’ chiaro – prosegue – che per rilanciare la domanda interna occorrono interventi incisivi, misure che le famiglie possano intendere come fattori di vero cambiamento, in grado di modificare anche questi fattori ‘intangibili’ e di ridare una prospettiva positiva capace di fargli abbandonare l’atteggiamento di incertezza e di estrema prudenza finora messo in atto”. “In questo quadro preoccupa l’appuntamento del Natale, un momento molto importante per i risultati delle imprese del commercio. Un risultato negativo anche in quell’occasione – conclude – sarebbe un grave colpo per molti operatori”.