giornata-internazionale-contro-violenze-sulle-donne-223x300Il 25 novembre fu scelto scelta dalle Nazioni Unite nel 1999 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno della violenza sulle donne, in ricordo dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana durante il regime di Trujillo. La tre sorelle avevano dato vita ad un movimento clandestino di opposizione alla dittatura di Trujillo.

Per questo furono incarcerate con i rispettivi mariti. Seguendo un piano per assassinarle, dopo alcuni mesi furono liberate mentre i loro mariti furono spostati nel carcere della città di Puerto Plata. L’auto sulla quale viaggiavano le tre sorelle e l’autista, per far visita ai mariti, venne intercettata e i passeggeri costretti a scendere dal veicolo e condotti in un’ appartata piantagione di canna da zucchero e qui uccisi a bastonate; i loro corpi vennero poi rimessi nel veicolo sul quale stavano viaggiando che venne fatto precipitare in un dirupo per simulare un incidente. Con la morte delle sorelle Mirabal Trujillo credette di aver eliminato un problema, ma ciò causò grandi ripercussioni nell’opinione pubblica, molte coscienze si scossero e il movimento culminò con l’assassino di Trujillo nel 1961.

La commemorazione di questa data ha origine al primo Incontro Internazionale Femminista, celebrato in Colombia, nell’anno 1980. In modo progressivo, molti paesi si sono uniti nella commemorazione di questo giorno, come simbolo del clamore e della denuncia di fronte al maltrattamento fisico e psicologico verso le donne e le bambine. Nel 1998, l’assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità la internazionalizzazione della commemorazione di questa data.

In Italia, dicono indagini recenti, ogni anno più di un milione di donne finisce nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono più volte arrivando alla vergognosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro), comunque l’8% in meno rispetto allo scorso anno.

Molte le iniziative che vedono mobilitarsi l’Italia da Nord a Sud.

A Roma la centrale Piazza del Popolo sarà illuminata di rosso per iniziativa dell’amministrazione comunale e saranno proiettate immagini di donne sulle mura della piazza. All’Auditorium Ca’ Granda di Milano si terrà uno spettacolo teatrale ‘Ti amo alla follia-Stop violence’ mentre a piazza San Babila saranno offerte ‘clementine antiviolenza’, un’idea del coordinamento donne Cgil, Cisl e Uil: 150 kg clementine donate dalle imprenditrici di Confagricoltura Donna Calabria in ricordo di Fabiana Luzi uccisa dall’ex fidanzato in un agrumeto. A Bologna, al via la campagna, ‘Gender Washing’, di ‘pulizia’ dell’immagine delle donne da parte delle aziende. All’Università di Padova, un’iniziativa di confronto fra medici, magistrati e forze di polizia: l’idea è creare una rete fra pronto soccorso per segnalare se la stessa donna si è fatta medicare in diversi ospedali per coprire la violenza. Torino ha in programma l’intitolazione diun giardino alle donne vittime di femminicidio. Un flash-mob in ricordo della violenza di genere si terrà a Pisa a cura della Casa delle donna insieme al Comune. A Campobasso, i negozi sono stati invitati dal Comune a esporre in vetrina scarpe rosse, simbolo del femminicidio, mentre un fiocco bianco sarà collocato nelle vetrine nei negozi del centro storico di Potenza e anche di Bolzano. E’ in corso un tour per l’Italia di Rosaria Aprea, la cosiddetta Miss Coraggio, gravemente ferita dal suo partner, per sensibilizzare sulla prevenzione e sull’educazione fra i generi. A Catanzaro rappresentazione teatrale di un’opera di Edward Allan Baker, ‘Dolores. Due sorelle, due storie, una violenza’. Infine, flash-mob delle donne a Siracusa davanti al palazzo di giustizia. {jcomments on}