GiorgiaMeloniGiorgia Meloni risponde alla sfida lanciata da Matteo Salvini che ha annunciato la nascita di un nuovo soggetto politico con cui rifondare e ridare slancio al centrodestra. Tra i possibili alleati, infatti, Salvini ha indicato per primo porprio il partito della Meloni. E questa si dice interessata, ma ad alcune condizioni.

La prima riguarda il recupero di Silvio Berlusconi (invitato a stracciare il patto cpn Renzi) e di Forza Italia da riportare a destra.
La leader di FdI, inoltre, rilancia sulle primarie e chiede al segretario del carroccio di rivedere la sua agenda: “Lo sfido a dimenticare la secessione, è meglio un nuovo progetto nazionale. Su euro e immigrati siamo d’accordo con lui”.
Intanto dentro Forza Italia volano gli stracci. Dopo l’incontro di ieri tra Berlusconi e il premier Renzi ´che non ha portato a nulla in particolare sulla riforma elettorale) Raffaele Fitto e Daniele Capezzone  tornano all’attacco e, parlando di “scontro”, presentano una contromanovra alternativa alla legge di Stabilità del governo Renzi. “Un lavoro da offrire alla discussione dentro Forza Italia nella speranza che il partito “recuperi una posizione chiara” nei confronti dell’esecutivo. Insomma la minoranza interna a Forza Italia (che assicura: niente scissioni)  comincia a organizzarsi e a farsi sentire.
“Chiediamo – osserva Fitto – che ci sia un dibattito ed una posizione chiara. E quale occasione migliore se non la legge di Stabilità in cui è evidente lo spread che c’è tra le parole di Renzi e quello che fa l’esecutivo”. La proposta prevede 40 miliardi di tasse in meno grazie a una serie di tagli alle spese e consta di 12 pacchetti di emendamenti, e relative coperture, come spiega Capezzone. “Noi – aggiunge Rocco Palese – siamo molto preoccupati dalla costruzione di questa legge di stabilità perché fa leva su una crescita del Pil dello 0,6%, ma noi temiamo che sia una stima ottmistica. Ci auguriamo di essere smentiti ma probabilmente a maggio sarà necessario un ulteriore aggiornamento del Def”.
Ma Fitto sottolinea che l’iniziativa non è limitata solo a “correggere” la manovra. “Quello che dobbiamo fare – spiega – è ridare a Forza Italia una visione strategica che vada oltre il dibattito sulla legge di stabilità. Bisogna aprire un confronto preoccupandoci di recuperare noi un ruolo senza pensare a quello che fanno gli altri”.

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