marianna-madia-gelato-638x425L’Italia si allaga, ma si parla solo dell’allerta meteo a Roma che forse potrebbe non si sa mai viste le polemiche passate allagarsi e quindi tutti pronti mentre in Toscana, tanto per dirne una, c’è chi perde vita, casa, lavoro ma non dignità.

A volte credo che l’italiano medio sia davvero quello a cui piace il grande fratello perché può farsi costantemente gli affari degli altri, a cui premono più i gossip che le notizie, più le corna che la povertà. In effetti, quando si accende la tv e si cerca di collegarsi col mondo ma l’informazione è tutta proiettata su femminicidi, stupri, bombardamenti, terrorismo e crisi mondiale, vien voglia di cambiare immediatamente canale, o di spegnere e concedersi leggerezza che già la nostra quotidianità ci appesantisce il giusto.

Sulla falsa riga di questo malessere e sulla sindrome da italiano medio di cui sopra, sguazzano nel fango dello pseudogiornalismo riviste, format e personaggi che talvolta cadono loro stessi nell’occhio del ciclone. Oggi è il turno di Alfonso Signorini, sempre compito nei suoi completi stravaganti, nei suoi papillon, con le dita intrecciate al ginocchio a darsi un tono anche nelle sedute di ospitate trash di cui è re. L’informazione che ci ha venduto questa volta, con mega titolone e foto da copertina sulla rivista Chi, è quella della ministra Madia che “si prende una pausa… di piacere” mangiando un gelato col marito. Una notizia che è un’allusione sessuale dietro l’altra e se qualcuno avesse avuto un dubbio, il mitico Alfonso glielo scioglie col titolo “Marianna Madia ci sa fare col gelato”. Rimbalzata la notizia dal Parlamento ai social, in molti si sono spesi a difesa della vera informazione, tanto da far intervenire l’ordine dei giornalisti della Lombardia con un provvedimento disciplinare perché reo di una «palese violazione delle norme deontologiche sulla privacy e per fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale».

C’è chi si è lanciato anche in difesa della possibilità di gustarsi un calippo senza che ci sia un Signorini che nonostante abbia superato i 15 anni da un lustro e che certe cose ne ha viste a mazzetti, sghignazzi sulla fellatio rievocata come uno alle prime armi. La generazione hashtag ne ha creato uno apposito #cisofareanchio spesso corredato di foto e gelato, per indignarsi sì ma alla 2.0.

In tutto ciò, la giustificazione di Signorini è stata che “la mia scuola di pensiero è che la malizia sta negli occhi di chi guarda e non di chi la fa”. Vabbè. Anzi #vabbè !

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