Bezos-JeffAccordi fiscali segreti tra il Lussemburgo e 340 societa’ multinazionali, tra cui Apple, Amazon, Ikea, Pepsi e Axa, mirati a minimizzare i prelievi fiscali, sono stati rivelati da 40 media internazionali sulla base di documenti segreti ottenuti dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij).

Gli accordi, stretti tra il 2002 e il 2010, rappresentano miliardi di euro di entrate fiscali perse per gli Stati in cui le societa’ realizzano i loro utili, secondo l’ICIJ e i suoi partner media, per l’Italia L’Espresso, Le Monde in Francia, The Guardian in Gran Bretagna, la Sueddeutsche Zeitung in Germania, l’Asahi Shimbun in Giappone. A gennaio il consorzio aveva rivelato le posizioni degli alti dirigenti cinesi nel paradiso fiscale nel cuore dlel’Europa.
Nell’inchiesta, durata sei mesi e ribattezzata “Luxembourg Leaks” o “LuxLeaks”, l’ICIJ ha avuto accesso a 28.000 pagine e documenti di “tax ruling” che mostrano come le grandi imprese “si appoggiano sul Lussemburgo e le sue norme fiscali morbide, ma anche sulle deficienze delle norme internazionali, per trasferirvi utili al fine di non vederli tassati, o tassati in misura molto esigua” scrive Le Monde.
La pratica del “tax ruling”, legale, permette a un’azienda di chiedere in anticipo come le sua situazione potra’ essere trattata dalle autorita’ fiscali di un Paese e di ottenere garanzie giuridiche.

Qui i risultati dell’inchiesta
http://cloudfront-files-1.publicintegrity.org/apps/2014/12/luxleaks/industries/finance/index.html

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