Intorno alle 5,30 stava rientrando in casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Ha parcheggiato l’auto in via Quarto Cagnino, periferia ovest di Milano, vicino alla villetta dove vive con i genitori. Ha chiuso la portiera e quando si è girato è stato sorpreso da un uomo col volto coperto da una sciarpa che gli ha vuotato addosso una boccetta con liquido corrosivo. La paura e il dolore gli hanno impedito di bloccare l’aggressore, che è sparito approfittando del buio. Immediatamente trasportato al Fatebenefratelli, secondo i medici non resterà sfregiato anche se ha ustioni di secondo e terzo grado su mani e volto. Un’aggressione all’apparenza senza movente, senza sospetti sul colpevole, sulle motivazioni. Il ragazzo, uno studente universitario, non ha precedenti e ha dichiarato di non sapere chi possa avercela con lui. Un mistero che in qualche modo ricorda quello avvenuto il 6 maggio 2013 quando una donna di 36 anni, incinta, fu colpita dall’acido lanciato da un uomo su una moto nascosto da un casco integrale, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Un’aggressione che non ha mai restituito il colpevole. {jcomments on}