brittany-maynardBrittany Maynard è una giovane californiana di 29 anni a cui è stato diagnosticato un tumore al cervello terminale.

Non c’è nulla da fare, nulla da aggiungere, solo da aspettare. E soffrire. Per i continui mal di testa, al collo, le nausee per i farmaci, le crisi, lo stordimento. Non si riconosce più Brittany, non riconosce più la vita che ha scelto e che ora è un inferno, non riconosce il suo corpo stremato e trasformato dai farmaci, non trova più le ragioni per vivere in queste condizioni.

Brittany è sposata da due anni con il grande amore della sua vita, un ragazzone grande e forte che ha deciso di accompagnarla nella sua ultima grande battaglia.

Sì, perché Brittany ha deciso che non vuol stare a guardare inerme la sua vita deteriorarsi, non vuole assistere alla sua perdita di coscienza, di movimento, di autonomia. Vuol decidere lei cosa fare della sua vita. Non vuole lasciare questa facoltà al cancro. Così dalla California i due ragazzi si sono trasferiti a Portland, Oregon, perché qui la scelta di Brittany è legale.

Brittany ha deciso che il 1 novembre morirà nel suo letto, accompagnata da suo marito e da sua madre, e lo farà grazie al suicidio assistito.

Spiega tutto nel suo blog The Brittany Fund: le ragioni, la modalità, il sollievo, il dolore, la serenità, la libertà riconquistata sapendo di avere in tasca il farmaco che le toglierà la vita, sapendo di non dipendere più totalmente dalla malattia. Il blog rispecchia un solo desiderio: morire dignitosamente.
Varie sono le scuole di pensiero e non tutti potranno essere d’accordo con questa scelta, molti l’hanno già accusata di spettacolarizzare un evento tanto intimo.

I media l’hanno assediata, People le ha dedicato la copertina di ottobre, creando una cassa di risonanza al suo caso enorme. Le associazioni pro life spingono affinché capisca che le cure palliative potrebbero assicurarle altrettanto una morte dignitosa. Il partito dell’eutanasia ribadisce la sua libertà di decisione. Ma cosa importa? Cosa aggiunge alla sua condizione tutta questa polemica? Brittany ha scelto cosa crede sia meglio per lei. Solo questo importa. E questo, se basta a lei, deve bastare a tutti. {jcomments on}