1413646283-immigrazDai Bastioni di Porta Venezia fino a piazza Duomo. Lega in corteo a Milano contro l’immigrazione e l’operazione Mare nostrum. ‘Secessione, secessione, secessione’, ‘Milano libera’, ‘Fuori dai confini’ sono stati alcuni degli slogan scanditi da alcune migliaia di persone che durante il percorso, all’altezza di Palazzo Marino, hanno alzato i decibel per gridare il loro ‘no’ alla costruzione della moschea nel capoluogo lombardo.

“E’ la svolta della gente per bene” ha detto il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, sottolineando la presenza in piazza di esponenti di Casapound e anche di ”gente di sinistra”. “Noi siamo qui non perché siamo contro gli stranieri, contro gli immigrati, ma perché siamo contro i clandestini”, ha detto Salvini dal palco. “Migliaia e migliaia di disperati che vengono da noi – ha aggiunto – significano una concorrenza sleale nei confronti dei nostri lavoratori e non ne abbiamo bisogno. Bisognerebbe fare come gli altri Paesi, difendere i confini e aiutare chi ha bisogno nel loro Paese, dando la priorità agli italiani”. Poi l’annuncio. ”Martedì sarò a Strasburgo e chiederò, con i nostri alleati e con Marine Le Pen, che venga sospeso Schengen e che vengano controllati i confini”. L’emergenza vera, ha aggiunto, ”è a Bruxelles dove attorno a un tavolo siedono loschi banchieri. Oggi siamo qui in tanti, ma la prossima volta saremo buoni ma non fessi e questo è l’ultimo avviso che lanciamo a Bruxelles”.
Fischi e insulti hanno accolto uno striscione contro la Lega Nord, srotolato da un balcone affacciato su piazza del Duomo proprio mentre sul palco iniziavano gli interventi. “Milano ha accolto sempre tutti, anche i leghisti”, hanno scritto due persone che si sono affacciate applaudendo ironicamente i manifestanti.

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