marchese-de-sadeDal 14 ottobre al 25 gennaio. Parigi, Museo d’Orsay. La nuova esposizione temporanea dal titolo “Sade. Attaccare il sole”.

Alphonse Donatien de Sade (1740-1814) ha rivoluzionato non solo la storia della letteratura ma anche quella dell’arte, in maniera clandestina prima e diventando un vero e proprio mito poi.

L’opera del “Divino Marchese” rimette radicalmente in discussione i concetti di limite, proporzione ed eccesso, nonché le nozioni di bellezza, bruttezza, sublime e l’immagine stessa del corpo. Egli libera definitivamente lo sguardo da ogni presupposto religioso, ideologico, morale e sociale.
Secondo l’analisi di Annie Le Brun, specialista di Sade e curatrice dell’esposizione temporanea al Museo d’Orsay, la mostra mette in luce la rivoluzione della rappresentazione inaugurata dai testi dello scrittore. Attraverso una selezione di opere di Goya, Géricault, Ingres, Rops, Rodin, Picasso ed altri, saranno affrontati i temi della ferocia e della singolarità del desiderio, della distanza, dell’estremo, del bizzarro e del mostruoso, del desiderio come principio di eccesso e di ricomposizione immaginaria del mondo.

Il video, ideato da David Freymond e Florent Michel per promuovere la mostra, esalta la sensualità, l’eccesso, l’erotismo attraverso una moltitudine di corpi nudi che si toccano, si aggrovigliano, incalzano in espressioni di perverso piacere. 58 secondi di corpi in estasi che si distribuiscono infine nella scritta Sade. Un video che sta facendo discutere molto ma che è perfettamente in linea con la provocazione che ha dominato le opere del Marchese il quale scriveva: “Il mio modo di pensare, si dice, non può essere approvato ebbene, cosa me ne importa? Sarebbe un pazzo colui che adotti un modo di pensare solo per piacere agli altri”.

(Qui il video:

http://www.musee-orsay.fr/it/eventi/mostre/al-museo-dorsay/mostre-al-museo-dorsay/article/sade-41230.html?tx_ttnews[backPid]=254&cHash=be162d7fad )

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