San PetronioI servizi segreti marocchini svelano: fermati attacchi alla metro milanese e alle basiliche di Padova e Bologna La cellula era marocchina e interagiva con alcuni fiancheggiatori locali». A rivelare che l’Italia è un obiettivo molto concreto del terrorismo islamico è stato il numero uno dei servizi segreti marocchini Mohamed Yassine Mansouri.


Del resto, non sarebbe la prima volta che San Petronio finisce nel mirino dei terroristi, basta ricordare che nel 2002 si parlò della volontà di Al Qaeda di colpire la basilica, sempre a causa dell’affresco raffigurante Maometto (nella foto) .
Una rivelazione, fatta durante una conferenza stampa, che ora rischia di far perdere il posto alla spia, visto che la sua poca riservatezza è stata criticata da più parti, ad iniziare da ministro degli esteri Salaheddin Mezouar che ha appunto chiesto le dimissioni di Mansouri.

Nessun commento è arrivato dalle autorità italiane. L’unico a parlare degli attentati sventati in Italia è stato Roberto Calderoli, vice presidente leghista del Senato. «È gravissimo, ma bisognava aspettarselo: continuando a favorire l’invasione del paese da parte di un’orda di immigrati clandestini sui quali non viene svolto alcun controllo, prima o poi gli jihadisti avrebbero organizzato qualche attentato in Italia, visto che è così facile entrarci; ci sarebbe arrivato anche un bambino. Il governo Renzi, in primis il ministro Alfano, hanno responsabilità gravissime su ciò che sarebbe potuto accadere. Un plauso a chi ha consentito di sventare, per un soffio, gli attentati. Un calcio nel sedere a chi ha consentito che si potesse arrivare a questo punto, con la speranza che abbiano almeno il buon gusto di dimettersi e chiedere scusa».