La Banca d’Italia impone a di vendere la quota eccedente il 9,9% di Mediolanum. “Il provvedimento – spiega Fininvest – è stato preso per la sopravvenuta perdita dei requisiti di onorabilità in capo al proprio controllante indiretto Silvio Berlusconi”. La Fininvest controlla oltre il 30% di Mediolanum. Adesso dovrà cedere oltre il 20% della società.

A seguito di tale misura viene meno il patto di sindacato tra Fininvest e Ennio Doris. La Fininvest “dà atto del venir meno dell’efficacia del Patto di sindacato Mediolanum” e, d’intesa con il socio Fin.Prog.spa di Doris “darà corso alle azioni conseguenti che costituiranno oggetto di comunicazione di mercato”. Secondo il Testo unico bancario, la partecipazione al capitale dei soggetti abilitati allo svolgimento dei servizi di investimento richiede il possesso dei requisiti di onorabilità. Questo significa che chi attraverso il voto in assemblea può influire sulla gestione sociale deve risultare affidabile e non aver subito condanne penali. Il provvedimento della Banca d’Italia è, dunque, motivato dalla condanna di Berlusconi nel processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset.

Mediolanum fa sapere che intende mantenere e perseguire “la stabile e consolidata presenza nel mercato, così come avvenuta e riconosciuta in questi anni, forte della garanzia e della continuativa partecipazione della famiglia Doris, che detiene oltre il 40% delle azioni”. La banca proseguirà, poi, la propria attività nel rispetto delle strategie e dei principi che hanno sempre contraddistinto questo gruppo.

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