beccafruaArriva oggi in libreria quella che si definisce una sconcertante controstoria dell’Italia, dall’unità a oggi, attraverso gli affari più torbidi della classe politica e imprenditoriale. Ne sono autori due giornalisti: Antonella Beccaria e Gigi Marcucci. I temi affrrontati spaziano dagli scandali bancari (Dalla Banca Romana a Michele Sindona per esempio) a quelli edilizi che hanno messo a ferro e fuoco molte città, ai tempi lunghissimi delle diverse Tangentopoli, fino agli scandali dei servizi segreti deviati.

C’è un po’ di tutto, insomma, del lato oscuro del nostro Paese.
L’Italia di Beccaria e Marcucci è l’Italia del malaffare. Anche se, avvertono gli autori, la storia italiana non coincide necessariamente con quella del malaffare. Però a questo sembra che la nostra società si sia in qualche modo abituata. Spesso si ha come la sensazione che il turbamento della coscienza collettiva ceda il posto all’assuefazione.
Lo scandalo naggiore è quello di un potere costituito che scende a patti con l’illegalità. Una peculiarità italiana che ha caratterizzato fin dall’inizio il Regno d’Italia, ma certo non ne sono stati immuni né la Repubblica, né alcuni ambienti ecclesiastici, tanto che la fabbrica degli scandali continua anche oggi a lavorare a pieno regime.
 
Antonella Beccaria – Gigi Marcucci
Italia. La fabbrica degli scandali
Pagine 432 – Euro 9,90 – Versione ebook 4,99
Newton Compton

Twitter: @BrunelloCavalli