Almeno 25 morti e oltre 700 intossicati, molti in modo grave: la “spice”, nuova droga leggera che viene fumata soprattutto dai giovani, continua a mietere vittime in Russia, dove oggi l’authority per il controllo del narcotraffico ha presentato una sorta di bilancio aggiornato.

 Secondo il direttore Viktor Ivanov, riporta Ria Novosti, dal 19 settembre le unità sanitarie di varie regioni russe hanno cominciato a registrare un numero crescente di casi di avvelenamento da “miscela da fumo, compresi molti adolescenti”. “Al momento sappiamo di oltre 700 casi di intossicazione, di questi oltre venticinque con esito letale”, ha riferito Ivanov al comitato antidroga statale.

La “spice” è una miscela di estratti vegetali e sostanze psicoattive di cui si conosce ancora poco la natura tossicologica, spiegano i media russi, che da giorni seguono la vicenda. L’ipotesi è che sul mercato russo sia arrivata una miscela particolarmente pericolosa. Secondo la “mappatura” dei casi di morte e avvelenamento, è diffusa soprattutto in provincia, ma ci sono state almeno tre vittime anche a Mosca.