97b051d7b811fd993e76ff7d357ebe38 MGTHUMB-INTERNAIn migliaia sono scesi in piazza a Napoli per partecipare al corteo contro il vertice della Bce in atto nel capoluogo campano. “Siamo studenti di scuole che cadono a pezzi, universitari pagati in nero, disoccupati, precari”, dicono gli organizzatori della manifestazione. Lanciati botti e fumogeni verso il tribunale minorile.

 

C’è spazio anche per la protesta ucraina: un gruppo di donne espone la bandiera rovesciata macchiata di sangue.L’istituto di Francoforte è nel mirino dei manifestanti. A terra uno striscione con la scritta “precarietà, povertà, disoccupazione, speculazione: liberiamoci della Bce”.
E’ questo il clima con cui la città ha accolto banchieri e ministri dell’Economia dell’Ue per il loro vertice.
Ad accoglierli il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha assicurato che “l’Italia supererà le proprie debolezze strutturali, a cominciare dal così elevato debito pubblico, La sfida numero uno è quella di aprire un nuovo sentiero di forte e sostenibile crescita in Europa”.
«Spesso in Italia e nell’Eurozona abbiamo la sensazione di affrontare uno compito erculeo per rilanciare la crescita e ridurre la disoccupazione». E «proprio come Ercole che si confronta con l’idra, talvolta sembra che appena sconfiggiamo una sfida — come la crisi del debito sovrano — subito spuntano due nuove prove, come la bassa inflazione e una ripresa debole»: parole del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. Che trae ispirazione dalla Sala degli Ercoli («un nome appropriato per la situazione attuale»), al Palazzo Reale di Napoli, dove in serata si è riunito il Consiglio direttivo della Bce per la cena ufficiale alla vigilia della riunione mensile di politica monetaria.
È la terza volta che i governatori della Banca centrale europea vengono in Italia: la prima a Roma nel 2003, quando al vertice c’era l’olandese Wim Duisenberg, poi nel 2009 a Venezia, quando Mario Draghi era governatore della Banca d’Italia. La metafora continua: ricordando che mentre Ercole tagliò la testa dell’idra mentre il nipote cauterizzava il collo, Draghi sottolinea che l’area euro deve fare la stessa cosa: affrontare il problema in superficie e alla radice.

{jcomments on}