Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta ha annunciato il primo caso di ebola diagnosticato negli Usa. Il paziente, ricoverato all’ospedale di Dallas, aveva viaggiato in Liberia. Tornato il 20 settembre negli Stati Uniti ha sviluppato i sintomi della febbre emorragica 4-5 giorni dopo. “Ebola non si diffonderà”, hanno affermato le autorità sanitarie americane.
All’interno dell’ospedale dove il paziente si trova in isolamento sono state attivate tutte le procedure di massima allerta per impedire il rischio di contagio ad altri pazienti, al personale medico e sanitario, ai volontari e ai visitatori. E’ proprio l’America – come ha ribadito negli ultimi giorni anche il presidente Barack Obana – che sta guidando la lotta a Ebola nel mondo, con la Casa Bianca che ha deciso di inviare nelle regioni africane flagellate dal virus migliaia di soldati, oltre che attrezzature sanitarie e ospedali da campo. Il tentativo è quello di contenere ebola, frenarne il contagio e debellarla dove sono i focolai.