manifestantiHongKongIl governatorato di Hong Kong ha annunciato di aver disposto il ritiro delle truppe antisommossa dalle piazze occupate dai dimostranti che chiedono un allargamento della democrazia nell’ex colonia inglese passata sotto il controllo della Cina.

Ma come contropartita è stato richiesto ai manifestanti di disperdersi e di non continuare nelle occupazioni in corso. E’ ancora altissima la tensione a Hong Kong dopo un’altra giornata di proteste contro la Cina e di braccio di ferro con le forze dell’ordine, che hanno cercato di sgomberare alcune parti della città con cariche, lacrimogeni, pallottole di gomma e scontri aperti con i manifestanti. Il governo cinese ieri aveva avvertito il movimento per la democrazia e le libere elezioni di Hong Kong che non avrebbe tollerato alcun genere di “comportamenti illegali”, confermando in un comunicato il pieno sostegno al governo del territorio, che dal 1997 è una Speciale Regione Amministrativa della Cina. Ma le migliaia di manifestanti, in piazza per ottenere elezioni libere nel 2017 senza nessuna imposizione da parte della Cina, hanno continuato tutta la notte a rioccupare le strade appena sgomberate, allargando la protesta anche ad altre zone. Dalla penisola di Kowloon al quartiere commerciale di Causeway Bay, l’intera Hong Kong è teatro di sit-in, cariche della polizia e manifestazioni di studenti e dei loro sostenitori. A nulla è servitoil rilascio del leader degli studenti Joshua Wong, 17 anni, dopo due giorni trascorsi in prigione. Wong è una delle 78 persone fermate nei giorni scorsi. Intanto stamane la Borsa di Hong Kong ha ceduto diversi punti percentuali durante le contrattazioni, e gli operatori finanziari temono ulteriori tracolli se la situazione di tensione dovesse proseguire nei prossimi giorni. {jcomments on}