ONTAKEFinora sono quattro i morti accertati, 32 le persone in “arresto cardiaco e respiratorio” e 63 i feriti. E’ quanto riferisce la tv pubblica giapponese Nhk che nelle ultime ore segue gli aggiornamenti della polizia.

E’ il bilancio provvisorio dell’eruzione del vulcano Ontake, nel Giappone centrale, iniziata improvvisamente sabato 27, cogliendo alla sprovvista circa 300 escursionisti.

La coltre di cenere ha ormai superato il mezzo metro dato che l’attività eruttiva non si è mai interrotta. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese permane il rischio di ulteriori attivitàdopo aver definito l’eruzione iniziale di “modesta entità”. Questa è stata definita “un’esplosione idrovulcanica” dovuta all’alta pressione del vapore acqueo generato dal riscaldamento della falda per il calore del magma. Si tratta di un fenomeno difficile da prevedere, dichiarazione che in qualche misura scagionerebbe l’Agenzia da responsabilità sul mancato allarme. In effetti,i dati rilevati a metà settembre hanno mostrato tracce di “terremoti vulcanici” nella zona, ma con evidenze minori anche rispetto a quelle che hanno preceduto l’ultima eruzione del 2007. Flussi piroclastici, composti da gas e frammenti di roccia, sono stati osservati a oltre 3 chilometri a sudovest del cratere primario, mentre sono state scoperte tracce di alberi in fiamme.

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