IsisNel mirino degli integralisti musulmani c’è anche l’Italia, già citata dal «Califfo» Al Baghdadi qualche settimana fa. L’ultimo appello criminale lanciato l’altro ieri sera su Twitter dal portavoce dell’Isis Abu Muhammed Al Adnani, infatti, recita: «Conquisteremo la vostra Roma, faremo a pezzi le vostre croci, ridurremo in schiavitù le vostre donne».

L’annuncio che rigurda la Capitale è contenuto in un nuovo invigo a colpir l’Occidente.
Al Adnani poi si è rivolto in modo sprezzante a Barack Obama, definendolo un servo degli ebrei e un vigliacco. Lo scopo è lanciare un messaggio di morte e distruzione per terrorizzare chi fa parte dell’alleanza anti-Califfato. Una feroce strategia mediatica che si affianca alla guerra combattuta con le armi sul terreno. «Uccidete i miscredenti in qualunque modo e attaccate i civili. Se potete uccidere un miscredente americano o europeo – soprattutto uno sporco francese – o un australiano o un canadese, uccidetelo in qualunque modo possibile e immaginabile», ha detto il protavoce dei tagliagole nell’audiomessaggio, chiedendo anche alle organizzazioni terroristiche della penisola del Sinai, nel nord dell’Egitto, di continuare con gli attacchi e le decapitazioni di agenti della sicurezza. «Riempite per loro le strade di esplosivi. Attaccate le loro basi. Fate irruzione nelle loro case. Tagliate le loro teste. Non fateli sentire al sicuro», ha affermato. La minaccia non spaventa i francesi. La Francia «non ha paura» dell’Isis ed è pronta a reagire, ha assicurato il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve in tv dopo il messaggio di Al Adnani.
Intanto un gruppo legato all’Isis ha rivendicato il rapimento di un turista francese nell’Est dell’Algeria. Il sequestro, già confermato dal ministero degli Esteri di Parigi, è avvenuto domenica sera nella regione di Tizi Ouzou, in Cabilia, area dove Aqmi, Al Qaida nel Maghreb islamico, è attiva. Herve Pierre Gourdel, 55 anni, di Nizza, faceva trekking quando è stato sequestrato. In un video, tra due uomini armati, si rivolge a Hollande: «Vi scongiuro (signor presidente) di fare tutto quanto in vostro potere per fermare gli attacchi in Iraq».

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