IADecine di migliaia di persone stanno arrivando nel Vecchio Continente e l’Europa fa scudo alzando i muri alle frontiere. Quelle con l’Italia. Austria e ermania non ci stanno a afr entrare immigrati nei propri territoi e stanno pensando ad aioni clmorose come sospendere Schengen con l’Italia.

 

L’Austria respinge i migranti in uscita dal territorio italiano e pensa a chiudere le frontiere, la Germania avverte: «Non possiamo accogliere profughi altrui».
Il problema è che il numefro di profughi sta aumentando vertiginostamente. Gli sbarchi al Sud sono praticvamente raddoppiati rispetto al 2013. Malta i migranti non li fa neppure avvicinare alle sue coste. In Spagna s’aiutano con filo spinato e recinti. La Grecia a corto di soldi ha piazzato uomini e mezzi a guardia del suo perimetro. Per entrare nel Vecchio Continente non resta che l’Italia.
Ma gli altri Paesi non ci stanno.
Così la Franciaha rimandato indietro nei primi sei mesi del 2014 3.411 migranti appena giunti dall’Italia, l’Austria ha stoppato dall’inizio dell’anno 4.700 stranieri ai varchi austriaci: in 300 hanno chiesto asilo politico. Il resto – 1.400 soltanto tra luglio ed agosto, 700 nella prima quindicina di settembre – è stato rispedito al mittente: noi. Siriani, iracheni, eritrei. Tra loro molti bambini. In Questura, a Bolzano, si racconta che una volta rifocillati abbiano seguito il destino di tanti altri prima di loro: svaniti nel nulla. Perché i profughi, già a poche ore dal respingimento, sarebbero ormai soliti spostarsi a Milano, da dove tenterebbero di entrare in Svizzera per poi ripartire alla volta di Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Pronti, in alternativa, a ritentare la sorte da Tarvisio o dal Brennero.
Da qui il disegno austriaco di chiudere la nostra frontiera. Con buona pace della solidarietà europea.

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