Erano annunciate, ma di fatto sono il primo passo di questi tre mesi che dovrebbero accompagnare il governo Renzi alla riforma della scuola sulla quale sta scommettendo una parte del suo futuro.

Dal ministero dell’Istruzione è arrivata l’autorizzazione all’assunzione a tempo indeterminato di oltre 30.000 persone, appunto “su posti effettivamente vacanti e disponibili”. In particolare si tratta di “15.439 unità di personale docente ed educativo”, 4.599 di personale ausiliario, tecnico ed amministrativo e 620 dirigenti scolastici. E infine, misura particolarmente attesa 13.342 unità di personale docente da destinare al sostegno di alunni con disabilità.
L’idea del governo Renzi è quella di azzerare le graduatorie ad esaurimento dei precari storici, attraverso l’introduzione degli organici funzionali di rete: un organico aggiuntivo che dovrebbe garantire stabilità alle scuole e maggiore autonomia alle stesse. In questo modo, entro settembre 2015 si potrebbero assumere a tempo indeterminato 100mila-150mila precari e vincitori di concorso. E’ inoltre previsto un nuovo concorso per 40mila abilitati che entreranno tra il 2016 e il 2019 per sostituire gli insegnanti che nello stesso periodo andranno in pensione. {jcomments on}