E’ attesa per stasera alle 19, ora italiana, la presentazione del nuovo IPhone 6 e dell’attesissimo IWatch, la prima tecnologia da indossare firmata Apple.La conferenza stampa avverrà al Flint Center for Performing Arts di Cupertino, California, lo stesso palco da cui Steve Jobs svelò il Macintosh 30 anni fa.

IPhone 6 dovrebbe presentarsi in due versioni, una da 4,7 e una da 5,5 pollici. Le dimensioni maggiorate vogliono assecondare la tendenza del mercato: i “phablet” (smartphone con grandi display, indicativamente tra i 5,5 e i 7 pollici), infatti, sono il segmento che cresce di pi e, secondo alcune stime di Idc, entro 4 anni saliranno fino a occupare un quarto di tutti i dispositivi connessi (smartphone, pc, tablet).

Più stondato sui bordi, simile dunque agli iPad Air di ultima generazione, sarà presentato in tre colori che dovrebbero riprendere quelli dell’iPhone 5s.

Processore più potente, fotocamera con sensore Sony, con risoluzione di tipo super-retina, pari a 1704×960 pixel almeno per il modello base, forse leggermente in rilievo rispetto al corpo del telefono più sottile dei precedenti fratelli, batteria più duratura.

Il cuore di iPhone 6 sarà IOS 8, il sistema operativo mobile che Apple ha presentato nel giugno 2014 in occasione della WWDC di San Francisco. Questa nuova versione introduce interessanti utilità, tra cui una tastiera predittiva, la possibilità di sfruttare tastiere di produttori terzi, una migliore gestione delle risorse grafiche per performance fino a 10 volte maggiori, una rivoluzione di iMessage con chat di gruppo e messaggi audiovisivi e controlli familiari a 360° con la possibilità di utilizzo di una carta di credito unificata su App Store e, non ultimo, una perfetta integrazione con OS X.

Grosso modo, sono queste le novità, non troppo eclatanti, di IPhone 6. Di sicuro non ci sorprende il prezzo da “prodotto di lusso” che potrà lievitare fino ai 1.000 euro per il modello da 5,5 pollici con memoria da 128 GB.

Di IWatch invece si sa davvero pochissimo. Neanche il nome è certo, alcuni parlano di ITime. La forma è sconosciuta, anche se si pensa che possa assomigliare ad un bracciale. Si vocifera che possa essere un prodotto commercializzato ad un prezzo ragionevole, circa 3-400 dollari.

In realtà tutti aspettano l’iWatch per capire se il suo ingresso nel mercato possa far decollare gli smartwatch, finora pochi milioni di pezzi venduti in totale contro 1,2 miliardi di smartphone all’anno perché l’utilità è ancora piuttosto discutibile.

Se dunque iWatch riuscirà a creare un nuovo mercato (e dunque un nuovo “bisogno” per i consumatori) sarà festa per tutti, anche per i rivali.

{jcomments on}