Si tratta delle riprese delle telecamere all’interno della sala scommesse situata a poca distanza dal punto in cui si è concluso l’inseguimento dello scooter, con a bordo Davide Bifolco, il 17enne colpito a morte da un carabiniere, che non si era fermato all’alt dei militari.
Nel video, recuperato dai legali della famiglia del giovane, si vedono gli avventori della sala scommesse che escono in strada, evidentemente attirati dallo sparo, e rientrano di corsa all’interno del locale, seguiti da un carabiniere, probabilmente non quello che ha esploso il colpo d’arma da fuoco. Il militare entra nella sala e riunisce i presenti che, con le mani alzate, si dispongono attorno a un tavolo da biliardo. Questo, secondo il legale, rappresenta la prova dello stato psicologico del carabiniere subito dopo l’accaduto. Secondo i testimoni, e quindi questo video, il resoconto dell’accaduto riportato dai militari non coincide con quanto in realtà avvenuto: i ragazzi che viaggiavano sul motorino con Bifolco sostengono, infatti, che il colpo sia partito volontariamente e senza motivo. {jcomments on}