retepadronaApple, Amazon, Facebook, Twitter, Alibabà ecc. Sono i colossi di Internet, i signori della Rete. Sono quelli che ci offrono nuovi servizi sempre più avanzati. Ma che, per contro, si stanno lentamente impadronendo di tutti noi e, comunque, stanno cambiando il nostro modo di vivere, nel bene e nel male.

“Siamo sicuri che la rivoluzione digitale ci abbia reso più liberi? O abbiamo nuovi padroni di cui non ci siamo neanche accorti?” E’ la domanda che si pone Federico Rampini, editorialista di Repubbica nel suo libro “Rete padrona” appena approdato in libreria.
La sua è una riflessione su quel che Internet è stato, è e potrebbe essere. E l’analisi riguarda anche gli aspetti meno scontati dei servizi online.
Soprattutto i condizionamenti che pochi giganti globali stanno ponendo a noi tutti.
Si pensi, solo per fare un esempio riferito alla cronaca di queste settimane, allo scontro in atto tra Amazon editori ed autori per ottenere il massimo sconto sui libri da vendere attraverso il grande operatore creato da Bezos.
“La Rete padrona – scrive Rampini –  ha gettato la maschera. La sua realtà quotidiana è molto diversa dalle visioni degli idealisti libertari che progettavano un nuovo mondo di sapere e opportunità alla portata di tutti. I nuovi Padroni dell’Universo si chiamano Apple e Google, Facebook, Amazon e Twitter. Al loro fianco, la National Security Agency, il Grande Fratello dell’era digitale. E poi i regimi autoritari, dalla Cina alla Russia, che hanno imparato a padroneggiare a loro volta le tecnologie e ormai manipolano la natura stessa di Internet”.
Un viaggio, quello che ci propone Rampini, che vale la pena di fare per cercar di capire cosa ci aspetta.

Federico Rampini
RETE PADRONA
Pagg. 288 – Euro 18
Feltrinelli
TWITTER @BrunelloCavalli

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