MDraghiLa Banca centrale europea ha tagliato i tassi allo 0,05%, abbassandoli dunque dello 0,1% dal precedente 0,15%. Taglio anche per il tasso sui depositi, che passa da -0,1% a -0,2% e per quello marginale che passa allo 0,3%.

 

 

{jcomments on}Le Borse europee hanno reagito con un rialzo dei listini: a Milano il Ftse Mib ha toccato il +2%, davanti a Parigi e Madrid (+0,5%) e Francoforte (+0,1%).
Dopo il taglio deciso dalla Bce, l’euro è sceso ai minimi dal luglio 2013 scivolando sul dollaro a 1,3038. In picchiata lo spread Btp/Bund, sceso a 138 punti, mentre il rendimento è di 2,30%. Il nuovo record porta il decennale italiano sotto i livelli del T-Bond americano che anche per effetto del deprezzamento dell’euro ora paga un rendimento di 2,41% con uno spread di 149 punti.
La Banca centrale europea ha quindi limato al ribasso le stime di crescita dell’Eurozona per il 2014 e il 2015, rispettivamente da +1% a +0,9% e da +1,7% a +1,6%. Riviste invece al rialzo quelle per il 2016: da +1,8% a 1,9%.