malerbaE’ Malerba (edito Mondadori) il titolo vincitore della 26esima edizione del premio letterario Recalmare – Leonardo Sciascia. Carmelo Sardo, giornalista del Tg5, riporta la storia del mafioso Giuseppe Grassonelli, coautore del libro, detenuto e condannato all’ergastolo per delitti di mafia.

La premiazione è avvenuta domenica sera nella piazza di Grotte, un paese dell’agrigentino confinante con Racalmuto, ad opera di una giuria popolare di lettori.

La scelta di inserire il libro di Carmelo Sardo tra i finalisti aveva acceso immediatamente polemiche, con le conseguenti dimissioni dalla giuria di qualità di Gaspare Agnello, storico componente e amico di Sciascia.

“E’ possibile che un ergastolano che si è macchiato di crimini efferati partecipi a un premio letterario di cui sono stati protagonisti Sciascia, Consolo e Bufalino? – dice Agnello – Io penso di no perché il libro racconta la verità di Grassonelli che non è neppure collaboratore di giustizia e che le sue vittime non possono contestare. Grassonelli tenta una velata giustificazione delle sue azioni che continua a chiamare atti di guerra e non assassinii di mafia. Ciò lancia una cattiva luce sul libro. E dargli il premio, nato come strumento culturale di riscatto del Sud, ma che da oggi non può più fregiarsi del nome di Sciascia, sarebbe un’offesa alla tante vittime. Che sconfitta per la cultura…”.

Secondo Sardo, invece, Sciascia avrebbe voluto proprio un libro del genere in finale, scritto da chi ha ammesso di aver sbagliato, definendosi barbaro assassino e considerando giusta la pena che sta scontando. Alla fine del libro, infatti, lo stesso Grassonelli si rivolge al lettore spiegando che ha sbagliato, ma che dopo venti anni di carcere è cambiato e chiede una nuova opportunità.

Ha fatto riflettere, comunque, l’affiancamento di questo testo a quello scritto dalla figlia del magistrato Chinnici, che racconta la grande storia di questa vittima della mafia.

Questa è stata la prima delle 26 edizioni del premio in cui i tre finalisti selezionati hanno scritto storie a tema mafioso. Anche Salvatore Falzone, infatti, ha presentato “Piccola Atene” un giallo di mafia ambientato proprio nella città di Sciascia.

{jcomments on}