IranVeTre film del concorso internazionale, l’iraniano GHESSEHA (TALES) di Rakhshan Banietemad, il francese LA RANCON DE LA GLOIRE di Xavier Beauvois e il documentario THE LOOK OF SILENCE di Joshua Oppenheimer, ma anche il debutto, in gara ad Orizzonti, di LA VITA OSCENA di Renato De Maria, tratto dal romanzo autobiografico di Aldo Nove.

 

Questo il resoconto della seconda giornata della Mostra del Cinema a Venezia.
Con GHESSEHA (TALES) la regista iraniana torna sui personaggi dei suoi film precedenti per raccontare il suo paese visto da diversi strati sociali. LA RANCON DE LA GLOIRE di Xavier Beauvois si ispira invece a un fatto reale, il furto, nel 1978 della salma di Charlie Chaplin (ritrovata 15 giorni dopo). Su questo il regista ha voluto costruire “una commedia agrodolce, un film sia buffo che commovente … – spiega Beauvois -. Quella che si potrebbe chiamare commedia all’italiana, in cui si fa un omaggio umile e sincero all’uomo che, per usare le parole di Einstein, ‘era compreso da tutti mentre nessuno al mondo comprende me'”. THE LOOK OF SILENCE di Joshua Oppenheimer è il seguito del documentario drammatico, candidato all’Oscar, The Act of Killing. Il film non fiction analizza ancora il tema del genocidio in Indonesia, le purghe anticomuniste del 1965, affrontandolo da un’altra prospettiva: una visione della tragedia da parte delle vittime. In particolare si segue la storia di un uomo sopravvissuto, il cui fratello è stato torturato fino alla morte durante la rivoluzione da un gruppo di ribelli.
LA VITA OSCENA di Renato De Maria è tratto dal romanzo autobiografico di Aldo Nove. Mette in scena il percorso allucinato fra lutto, eccessi e scelte di un ragazzo talentuoso e inquieto, che deve trovare il coraggio di vivere.