Federico Leonelli, il giovane di 35 anni, che a Roma ha ucciso con circa 40 coltellate e poi decapitato con una mannaia Oksana Martseniuk, la colf ucraina al servizio della villa romana, avrebbe avuto l’ossessione per la data dell’omicidio, 24 agosto. Questo è quanto ricostruito dal Tg regionale Rai del Lazio sulla base di informazioni fornite dal legale della famiglia Leonelli. Il giovane informatico non avrebbe quindi scelto a caso domenica scorsa per uccidere e decapitare la 38enne ucraina nella villa all’Eur, a Roma: in lui sarebbe ancora una volta scattato qualcosa legato al ricordo della perdita della fidanzata.

La compagna, infatti, con la quale il Leonelli aveva condiviso 17 anni, era morta nel 24 agosto 2012 per un aneurisma cerebrale. Stando alle recenti informazioni, anche lo scorso anno il Leonelli aveva avuto una grave crisi nel giorno del 24 agosto, causandogli un ricovero coatto.

La famiglia dunque conosceva bene la situazione e la pericolosità del ragazzo che, stando all’autopsia utilizzava tranquillanti e psicofarmaci quali il metaqualone.

Proprio questo potrebbe avergli procurato allucinazioni che potrebbero averlo spinto a commettere l’omicidio.

La polizia indaga anche sui responsabili dello spaccio di questa droga.

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