deflazioneSecondo la stima flash di Eurostat l’inflazione nel nostro Paese ha registrato un +0,3% annuo, in ribasso dal +0,4% di luglio. L’Italia entra in deflazione: sempre ad agosto, l’indice dei prezzi al consumo misurato dall’Istat nelle prime stime ha segnato un calo dello 0,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (era +0,1% a luglio) e una crescita dello 0,2% su luglio 2014.

 

 

Per il Belpaese si tratta di un risultato che mancava dal 1959, cioè oltre mezzo secolo fa: allora, però, l’economia era in forte espansione e la variazione dei prezzi al ribasso avvenne in una fase di tassi negativi durata sette mesi. Il dato negativo fa il paio con la contemporanea ripresa della disoccupazione, annunciata sempre oggi dall’Istat.
Dalla rilevazione emerge che sono soprattutto i beni energetici a trascinare al ribasso i prezzi: sono diminuiti dell’1,2% rispetto al 2013 (dal +0,4% di luglio), con la benzina in calo dello 0,9% e il gasolio dell’1,7% e scontano la crescita che si era registrata nel 2013, che in qualche modo condiziona il confronto annuo. Anche dai dati Eurostat emerge che il comparto “energy” è il peggiore, con un calo del 2%. Stabili invece i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto: non variano su base mensile e presentano un tasso di crescita su base annua stabile allo 0,2%. Il cosiddetto “carrello della spesa”, composto da alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona, vede una flessione tendenziale dello 0,2%, “meno ampia del -0,6% di luglio”. Nelle tabelle Istat si legge che su dodici “divisioni di spesa”, dagli alimentari ai servizi ricreativi, ce ne sono tre in deflazione tra agosto 2014 e 2013: alimentari e bevande, abitazione (acqua, elettricità …) e comunicazioni.

La disoccupazione torna a salire e a luglio balza al 12,6%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su giugno e di 0,5 punti su base annua. Lo rileva l’Istat, che ha diffuso i dati provvisori: i disoccupati sono 3 milioni e 220mila, in aumento del 2,2% rispetto a giugno (+69mila) e del 4,6% su anno (+143mila). Nell’Eurozona, annunciano invece i dati di Eurostat, a luglio la disoccupazione è rimasta stabile all’11,5% rispetto a giugno, ma in calo dall’11,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Nella Ue allargata si conferma il 10,2% di luglio, in calo rispetto a un anno prima (10,9%).