Si tratta della tecnica di simulazione di un annegamento utilizzata anche dalla Cia come mezzo di tortura per i prigionieri.

Secondo il Washington Post “persone a conoscenza del trattamento dei sequestrati” avrebbero riferito che quattro prigionieri occidentali nelle mani dell’Isis sarebbero stati sottoposti parecchie volte alla simulazione dell’annegamento. Tra James Foley, il giornalista americano poi decapitato dai militanti jihadisti. {jcomments on}