alimentariGli 80 euro sono serviti  far vincere le elezioni europee a Matteo Renzi ma non a riscaldare i consumi. Le vendite al dettaglio a giugno restano ferme rispetto a maggio, registrando una crescita zero, mentre scendono del 2,6% su base annua.

 

Lo rileva l’Istat. Quindi anche nel primo mese del pieno godimento del bonus Irpef di 80 euro, incassato a fine maggio, il commercio continua a dare segnali di sofferenza.
A giugno, fa sapere inoltre l’istituto di statistica, le vendite al dettaglio nel comparto alimentare si mantengono appena sopra lo zero su base mensile, registrando un +0,1%, mentre scendono nel confronto annuo, con un ribasso del 2,4%. Ma va ancora peggio per il resto dei settori (-0,1% congiunturale e -2,8% tendenziale).
In realtà tutte le principali voci monitorate dall’Istat risultano in territorio negativo. E non sono esclusi i farmaci (-2,9% annuo) e l’abbigliamento (-2,3%).
Per i piccoli esercizi le vendite crollano del 3,9% su anno.
Rispetto a giugno 2013, le vendite diminuiscono sia per le imprese della grande distribuzione (-1,3%) sia per quelle operanti su piccole superfici (-3,9%). Nel primo semestre del 2014, l’indice grezzo diminuisce dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,7% e quelle di prodotti non alimentari dell’1,1%. 

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