casa770La chiamano “casa 770” ed è il simbolo della diffusione del movimento ebraico ortodosso dei Lubavitch.

La Casa o Centro Chabad è considerata il centro comunitario ebraico; spesso è utilizzata come centro nevralgico di tutte le attività educative e assistenziali di un rabbino shliach (emissario) e dei suoi colleghi o associati in una data comunità. Fintanto che la comunità non riesce a finanziare la costruzione di un edificio per una Casa Chabad, la casa dello shliach è di fatto tale “Casa”, col salone adibito a sinagoga. Il termine “Casa Chabad (Chabad House)” venne coniato in California con la creazione del primo centro presso il campus dell’università.

Questa casa in particolare prende il nome dal civico in cui fu costruito il primo dei dodici esemplari esistenti al mondo, il 770 di Eastern Parkway di Brooklyn.

La casa in stile gotico fu acquistata intorno agli anni 40 da ebrei ortodossi in fuga dalle persecuzioni naziste. L’edificio è passato di rabbino in rabbino diventando per la comunità ebraica un luogo molto importante di aggregazione, ma anche simbolo di resistenza e vita. Da qui è nata l’idea di replicarla esattamente com’è in altre città: membri del movimento dei Lubavitch, infatti, hanno costruito case nel New Jersey, a Cleveland, Los Angeles, in Canada, in Israele a Ramat Shlomo, vicino a Tel Aviv e Haifa, in Brasile, Argentina, Australia, Cile, Ucraina e a Milano. In Via Poerio 35, infatti, ci si imbatte in un’architettura completamente differente dal resto, estremamente lontana da quella italiana e più tipicamente nordica, che impone al passante una riflessione, e un’indagine, sulla sua origine.

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