mostra venezia01E’ iniziata la 71esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, nel segno di Birdman del regista messicano Alejandro Gonzales Inarritu, film in concorso con Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Amy Ryan (presenti in sala).

 

Questa edizione del Festival si annuncia comunque nel segno degli autori e di qualche sicura polemica. Il film più temuto dallo stesso direttore artistico è la Trattativa di Sabina Guzzanti che racconta, tra fiction e spezzoni di repertorio, quella trattativa Stato-mafia che, almeno secondo l’autrice, è un filo interrotto di mala-politica fino ad oggi.
In una edizione che non può non risentire la crisi si annunciano però forti i film italiani. Ben tre che dovranno sfidare i 17 film internazionali.
Si parte il 29 agosto con Anime Nere di Francesco Munzi, una lettura della ‘ndrangheta fin dentro le sue radici arcaiche. Ci sarà poi il 31 agosto Saverio Costanzo con Hungry Hearts, con Adam Driver e Alba Rohrwacher. Di scena la lotta quasi horror di questa coppia per l’educazione alimentare del proprio figlio.
Arriva poi la poesia di Leopardi con Mario Martone e Il giovane favoloso che passa il 1° settembre. Nel cast Elio Germano (nel più sofferto dei Leopardi), Michele Riondino e Isabella Ragonese. Film più atteso invece Pierpaolo Pasolini diretto dall’inquieto Abel Ferrara, già autore del film contestato Welcome to New York sullo scandalo internazionale dell’ex numero uno dell’FMI Strauss-Kann. Al volto scavato di Willem DaFoe l’onore di interpretare il grande poeta e regista.
Da non perdere poi a Venice Days- Giornate degli autori, Kim Ki-duk, regista coreano di culto e il suo nuovo film cruento e spietato One on One. Il regista già vincitore a Venezia di un leone d’oro e di uno d’argento, racconta una storia intorno all’omicidio di una giovane studentessa di nome Oh Min-ju, avvenuto il 9 maggio, giorno in cui viene rapita, violentata ed infine brutalmente assassinata. Si fa come ogni anno la conta delle star. Tra quelle più inedite Adam Driver ed Emma Stone. Tra i divi ‘classici’ attesa per Al Pacino, Catherine Deneuve con la figlia Chiara Mastroianni Charlotte Gainsbourg, Michael Keaton e Edward Norton Attesi anche Ethan Hawke, Viggo Mortensen, Frances McDormand, Owen Wilson e James Franco.

I lungometraggi della Selezione Ufficiale sono 55 di cui 54 in prima mondiale e 1 in prima internazionale, così suddivisi: nel concorso di Venezia 71 20, di cui 19 in prima mondiale e 1 in prima internazionale; Fuori Concorso 17 in prima mondiale (di cui 3 documentari) più 1 cortometraggio in prima mondiale; in Orizzonti 18, tutti in prima mondiale (di cui 1 documentario Fuori Concorso), come tutti i cortometraggi (14) della sezione. Venezia Classici propone 19 lungometraggi restaurati, tre cortometraggi restaurati e otto documentari, Come proiezione Speciale viene presentato, in collaborazione con le Giornate degli Autori – Venice Days, il collettivo ‘9×10 novanta’, dedicato ai 90 anni dell’Istituto Luce.
I selezionatori hanno visionato 3377 film di cui 1600 lungometraggi e 1777 corti, provenienti da circa 40 Paesi.
Incluse le coproduzioni, l’Italia è la più presente con 24 opere, seguita dalla Francia con 19 e dagli Stati Uniti con 5.

Questi i titoli dei film in concorso

– BIRDMAN di Alejandro Gonzalez Inarritu (Usa)
– Film d’apertura
– THE CUT di Fatih Akin (Germania, Francia, Italia, Russia, Canada, Polonia, Turchia)
– EN DUVA SATT PA EN GREN OCH FUNDERADE PA (A PIGEON SAT ON A BRANCH REFLECTING ON EXISTENCE) di Roy Andersson (Svezia, Germania, Norvegia, Francia)
– 99 HOMES di Ramin Bahrani (Usa)
– TALES di Rakhshan Bani E’Temad (Iran)
– LA RANCON DE LA GLOIRE di Xavier Beauvois (Francia, Belgio, Svizzera)
– HUNGRY HEARTS di Saverio Costanzo (Italia)
– LE DERNIER COUP DE MARTEAU di Alix Delaporte (Francia)
– PASOLINI di Abel Ferrara (Francia, Belgio, Italia)
– MANGLEHORN di David Gordon Green (Usa)
– 3 HEARTS di Benoit Jacquot
– BELYE NOCHI POCHTALONA ALEKSEYA TRYAPITSYNA (THE POSTMAN’S WHITE NIGHTS) di Andrei Konchalovsky (Russia)
– IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario Martone (Italia)
– SIVAS di Kaan Mujdeci (Turchia)
– ANIME NERE di Francesco Munzi (Italia)
– GOOD KILL di Andrew Niccol (Usa)
– LOIN DES HOMMES di David Oelhoffen (Francia)
– THE LOOK OF SILENCE di Joshua Oppenheimer (Danimarca, Finlandia, Indonesia, Norvegia, Gran Bretagna)
– FIRES ON THE PLAIN di Shinya Tsukamoto (Giappone)
– RED AMNESIA di Xiaoshuai Wang (Cina)

Questi i titoli dei film fuori concorso

– THE GOLDEN ERA di Ann Hui – Film di chiusura (Cina, Hong Kong)
– WORDS WITH GODS di Guillermo Arriaga, Emir Kusturica, Amos Gitai, Mira Nair, Warwick Thornton, Hector Babenco, Bahman Ghobai, Hideo Nakata, Alex de la Iglesia (Messico, Usa)
– SHE’S FUNNY THAT WAY di Peter Bogdanovich (Usa)
– DEAREST di Peter Ho-sun Chan (Hong Kong, Cina)
– OLIVE KITTERIDGE di Lisa Cholodenko (Usa)
– BURYING THE EX di Joe Dante (Usa)
– PEREZ di Edoardo De Angelis (Italia)
– LA ZUPPA DEL DEMONIO di Davide Ferrario (Italia)
– THE SOUND AND THE FURY di James Franco (Usa)
– TSILI di Amos Gitai (Israele, Russia, Italia, Francia)
– LA TRATTATIVA di Sabina Guzzanti (Italia)
– MAKE-UP di Im Kwontaek (Corea del Sud)
– THE HUMBLING di Barry Levinson (Usa)
– THE OLD MAN OF BELEM di Manoel de Oliveira – cortometraggio (Portogallo, Francia)
– ITALY IN A DAY di Gabriele Salvatores (Italia, Gran Bretagna)
– IN THE BASEMENT di Ulrich Seidl (Austria)
– THE BOXTROLLS di Anthony Stacchi, Annable Graham (Gran Bretagna)
– NYMPHOMANIAC VOLUME II (LONG VERSION)
– DIRECTOR’S CUT di Lars Von Trier (Danimarca, Germania, Francia, Belgio)

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