infophoto 2014-08-26 153607937 high LAP20140825739 lg 019E’ ‘Sherlock’ il titolo più premiato alla 66esima edizione degli Emmy Awards. Con sette statuette la miniserie di Steven Moffat -passata sulle reti Mediaset trasversalmente (Premium Crime, Italia 1, Top Crime) – è leader dei riconoscimenti: ha battuto ‘Breaking Bad’ che si è comunque aggiudicata 6 statuette totali.

Tra i sette premi dalla serie interpretata da Benedict Cumberbatch, che proprio con ‘Sherlock’ ha conosciuto popolarità planetaria, svetta quello quale ‘Miglior attore protagonista’ (Cumberbatch), ‘Miglior sceneggiatura’ e ‘Miglior attore non protagonista’ in una miniserie (Martin Freeman). A completare la bacheca anche il premio per miglior suono, miglior composizione musicale, miglior fotografia e miglior regia single-camera in una miniserie.
Ma ‘Breaking Bad’ non molla. Alla 66esima edizione degli Oscar delle televisione americana, infatti, la serie creata da Vince Gilligan si porta a casa il premio per la “Miglior serie Drama”. E non solo.
Premiati anche i suoi attori: “Miglior attore protagonista in una serie drama” è Bryan Cranston (nella foto) che in ‘Breaking Bad’ interpreta il ruolo di Walter White, professore di chimica diventato fabbricante di droga.
Il premio come “Miglior attrice non protagonista in una serie Drama” è andato ad Anna Gunn (alias Skyler White) sempre per ‘Breaking Bad’; e quello per il “Miglior attore non protagonista in una serie drama” è stato consegnato ad Aaron Paul (Jesse Pinkman) per, ancora una volta, ‘Breaking Bad’.
La statuetta di Cranston ha fatto così perdere a Matthew McConaughey (in nomination per ‘True Detective’) l’occasione di diventare il primo attore ad ottenere un Oscar e un Emmy nello stesso anno. ‘Breaking Bad’, che lo scorso settembre ha messo il punto finale dopo cinque fortunatissime stagioni, aveva 16 nomination e ha trionfato anche nella categoria “Miglior sceneggiatura” e “Miglior regia”.
La prima stagione di ‘True Detective’, interpretata da McConaughey e Woody Harrelson nel ruolo di due detective, ha ottenuto cinque premi. L’Emmy come “Miglior attrice drammatica” è andato quest’anno a Julianna Margulies per ‘The Good Wife’, l’unico riconoscimento ottenuto dalla serie.
E ancora. Jim Parsons, che interpreta il brillante e allo stesso tempo ingenuo e arrogante scienziato Sheldon Cooper nella serie ‘The Big Bang Theory’, ha vinto il suo quarto Emmy Awards come “Miglior attore di commedia”.
Nel corso di una cerimonia celebrata all’interno del Nokia Theatre di Los Angeles, Julia Louis-Dreyfus ha alzato le braccia con il premio come “Miglior attrice di commedia” per ‘Veep’, in cui da il volto a una vicepresidente degli Stati Uniti, mentre l’attore Ty Burrell si è distinto con il premio al “Miglior attore non protagonista di commedia”: in ‘Modern Family’ interpreta Phil, un immaturo e scapestrato padre di famiglia.
Allison Janney ha invece portato a casa il premio come “Miglior attrice non protagonista” per la serie ‘Mom’, in cui l’attrice dà vita a una nonna che causa molte preoccupazioni a sua figlia per aver cambiato vita e aver adottato uno stile di vita libertino.
Inoltre, ‘Modern Family’ è ancora la regina per il quinto anno consecutivo, vincendo il premio anche come miglior serie ‘Comedy.
‘Games of Thrones’ (‘Il Trono di Spade’) che con 19 candidature era il titolo che puntava ad ottenere più premi ne ha vinto alla fine quattro, sebbene nelle categorie meno importanti: migliori costumi e migliori effetti speciali. Il risultato peggiore è stato decisamente per ‘House of Cards’, con un ambizioso Kevin Spacey ossessionato dal voler arrivare allo Studio Ovale della Casa Bianca, che nonostante le sue 13 nomination ne ha ottenuto solo uno per il miglior sonoro.
‘Orange is the New Cards’, serie carceraria che come ‘House of Cards’ produce e trasmette in streaming Netflix, ha ottenuto tre premi confermandosi così la serie rivelazione della stagione.
Nel corso della cerimonia, il mondo del piccolo schermo si è poi fermato un momento per ricordare l’attore Robin Williams, recentemente scomparso, che Billy Crystal ha descritto come “l’uomo che ci ha fatto ridere davvero tutti”.