immigrati“I ministri competenti preferiscono minimizzare o tacere. Il problema invece esiste e in qualità di operatori impegnati nell’accoglienza di migliaia di migranti che sbarcano continuamente sulle coste italiane affermiamo senza tema di smentita che il nostro sistema di controlli, prevenzione e profilassi è assolutamente inefficace”. 

 

 

A lanciare un nuovo allarme Ebola è oggi Gianni Tonelli. Secondo il segretario del Sindacato autonomo di polizia si chiede: “Fino a quando si continuerà a raccontare la storiella che tutto è sotto controllo? Con la salute non si scherza e noi continueremo a denunciare queste vicende”.A riprova di questo ci sarebbe il dato che ha visto alcuni poliziotti risultati positivi ai test su altre comunque gravi malattie.
Ma la replica dell’Istituto superiore di sanità a tali dichiarazioni tende però a mitigare l’allarme: “Non c’è praticamente nessun rischio che qualche persona che abbia contratto il virus in Africa arrivi nel ostro paese e faccia innescare un focolaio epidemico” ha dichiarato in proposito Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive.
Intanto Ebola continua a mietere vittime (ad oggi i morti sonooltre 700). L’allarme, che riguarda non solo i paesi dell’Africa occidentale in cui il virus si sta diffondendo, è stato lanciato anche dai responsabili di Medici senza frontiere, che hanno parlato di situazione senza precedenti e assolutamente fuori controllo, con il rischio reale che vengano colpiti anche altri Stati oltre a quelli già coinvolti.
Il virus ha colpito fino ad ora Sierra Leone, Guinea e Liberia e si è già registrato il primo decesso in Nigeria. La presidente della Liberia Ellen Sirleaf Johnson ha dichiarato ufficialmente di aver preso alcune misure per tentare di far fronte all’epidemia: tra esse la chiusura di tutte le scuole e dei mercati nelle zone di frontiera, la messa in quarantena di alcune comunità, la momentanea sospensione delle manifestazioni sportive e delle attività lavorative di tutto il personale governativo non essenziale, l’aumento dei controlli alle frontiere.
Il timore per il rischio contagio cresce anche in Europa: il ministro degli Esteri Britannico Hammond ha infatti dichiarato in proposito che fino ad ora non ci sono stati casi di suoi connazionali che hanno contratto il virus, ma è necessario mantenere altissimo il livello di attenzione. Dal canto suo la Commissione Ue ha fatto sapere di aver stanziato 3,9 milioni di euro di aiuti per combattere l’epidemia. Per quanto il rischio che il virus arrivi in Europa è stato definito “bassissimo”, fonti europee hanno comunque sottolineato che “l’Ue ha comunque i mezzi per contenere rapidamente l’epidemia”.