regione-piemonteUsciti dalla porta sono rientrati dalla finestra. Accade alla Regione Piemonte dove una norma consente di trovare l’inganno.
Così gli stipendi di luglio offrono una bella sorpresa ai neo consiglieri regionali della decima legislatura, che ora si trovano in busta 1.320 euro in più, la somma che in passato veniva trattenuta dalla Regione per il vitalizio cui avevano diritto al compimento del 65esimo anno d’età.

 

L’indennità di 6.600 euro dalla quale in passato veniva trattenuta il contributo per i vitalizi resterà intatta e il netto di fine mese sale.
Così un consigliere senza indennità di funzione a luglio ha incassato circa 8.500 euro, chi ricopre una carica come capogruppo o presidente di commissione supera i 9 mila euro. Effetto della legge, ovviamente, ma dopo gli annunci di Sergio Chiamparino sulla necessità di correre ai ripari riportando l’indennità ai livelli di quanto guadagna il sindaco di un comune capoluogo l’importo sulla busta paga dei consiglieri colpisce.
I consiglieri della precedente legislatura hanno poi incassato anche il rimborso dei contributi versati per l’indennità di fine mandato. C’è chi quindi incassa a luglio cifre che si avvicinano ai 30mila euro. Il Movimento 5 stelle chiede adesso di intervenire al più presto sulla riduzione dell’indennità.

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