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“Il comitato internazionale – chiarisce Rocca – ha solitamente un mandato per intervenire nelle situazioni di conflitto, valutare se le condizioni dei detenuti rispettiamo le convenzioni internazionali. Nella vicenda che riguarda i due militari italiani, ci troviamo in una situazione ibrida che sotto il profilo del diritto viene trattata non secondo il diritto dei conflitti ma come diritto interno dello Stato indiano. Ed è proprio la questione che andrebbe esaminata con le parti”.
Il dialogo, una volta avviato, “avviene sempre su base confidenziale tra il comitato internazionale e i governi”, che sono stati già “informati della disponibilità del comitato. Noi come Croce Rossa Italiana – rimarca il presidente Rocca- non abbiamo alcun mandato su questa vicenda, abbiamo solo risposto alle richieste della società civile e alle persone che ci hanno scritto chiedendoci di occuparci della questione dei due fucilieri di marina italiani, in India da oltre due anni”.